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martedì 23 luglio 2013

"The Art of Poetry" - Poesia senza titolo (ma con concorso...)

Prosegue (questo è il terzo tentativo; qui gli esperimenti 1 e 2) l'opera di divulgazione della ars poetica su questo blog ed in questo Impero.


Nei prossimi giorni posterò anche (sul mio profilo Google+ ma anche su Twitter e su FB, non appena lo avranno riattivato) dei links a poesie che ritengo - e spero - siano utili alla vostra crescita consapevole (e sulle quali comunque vi verrà difficile farvi una sega: ma se qualcuno ci riuscisse, me lo faccia sapere, ché sono curiosa...)




Il tema è quello: l'AMORE, quel crogiuolo di ormoni, feromoni, idee ed ossessioni tra due persone che si attraggono, il tutto nelle sue varie manifestazioni.
Ma stavolta lasciamo da parte Stefano Benni.
La poesia che oggi ho dispoticamente deciso di condividervi è il risultato di un caso: un un incontro, un incidente, un accidente.
E', per ammissione dell'anonimo autore, una poesia rubata (e quale poesia in fondo non lo è?): non so quando è stata rubata, non so da chi, ma conosco il ladro. Mi è stato assicurato che il reato è in prescrizione (ché sarebbe di assoluta ineleganza per una Imperatrice, per di più divina come me, essere accusata di ricettazione di poesia..) motivo per cui la sto pubblicando.



Era previsto che questa poesia partecipasse ad un concorso in Toscana, quando l'autore si è accorto di essere fuori tema (non che ci volesse molto: il concorso aveva ad oggetto un tipico elemento gastronomico toscano...). Mi è stata inviata per un giudizio, una recensione, ma soprattutto per trovare un titolo.

Non è una poesia dedicata a me (ma sarebbe anche ora: può un'Imperatrice come me, l'unica vera Giunone di cam4, essere omaggiata solo con ciliegie? o fragole e fragoline? su, Amanti ed Aspiranti tali: datevi da fare... la micia si conquista con fatica, mica è a gratis...), e francamente non so a chi sia dedicata (oh... ma lo scoprirò...)

Non sono interrogativi importanti, cari sudditi: l'importante è trovare un titolo adeguato. E, con la magnanimità che mi contraddistingue, ho deciso di sceglierlo tra le proposte che posterete nei commenti.

Al vincitore di questo arbitrario (assolutamente arbitrario) concorso, un premio: intimo e personale, a tono con la poesia: e con il titolo premiato... :-)

Giunone,
imperatrice e generosa premiatrice di inventori di titoli di poesie


************ POESIA (temporaneamente) SENZA TITOLO ************

E poi ci si guarda
io con quell'aria spavalda
che nasconda il mio essere così emozionale
e tu: tu così maledettamente normale
E vale questo gioco di espressioni
di sentimenti - di abbassamenti - di toni
di buoni propositi
di piccole cose che accrescono i meriti di entrambi
a meno che non hai voglia di devitalizzarli e come denti cariati li piombi
e non senti più niente

E poi ci si striscia
il mio ginocchio con la tua coscia
la mano con la spalla
il tuo fiato sulla mia pelle
segni segnali non tutti uguali
ma sempre veri
io ne studio le mosse non cerco risposte
Per una volta non mi fare responsabile
lascia lontano da ogni scelta quest’animo nobile
che spesso è troppo abile a far finta di non capire
Ed è difficile lasciami finire
no non fuggire dalla verità
e dal suo potere, quello di farti cadere con onore
ti prometto che saremo io te una barca ed un remo
e troveremo una direzione non c’è ragione di preoccuparsi
c’è da fidarsi di questo vagabondo
che conserva la polvere di ogni parte del mondo

Vorrei viaggiarti perché hai il fascino di un viaggio
tu che sei frizzante come l’aria di Bologna a maggio
umana come un piccolo brufolo sulla faccia
Quando muovi mani e braccia hai ritmo
come una traccia

E io vorrei stendere parole che hanno un senso
cose che penso
senza l’ordine dei vinti
senza il disporre dei potenti
Io resto a mezz’aria tra gli inconcludenti
poeti distratti 
che non si accorgeranno mai di essere sconfitti
custodi di fatti
trafitti da scritti
costretti a lavare piatti

E dubito
(dubito)
se io abbia le carte in regola
(forse nemmeno quello di credito)
E allora è lecito
domandarsi se tutto debba finire - come al solito
- ed io dubito

Subito mi sento di garantirti fuoco e fiamme

Oppure sarà una passione al carbone
puro amore che se un giorno ci dovesse lasciare Venere
avremo cenere...


16 commenti:

  1. Aspirazione divina di umanità

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  2. La mia proposta per il titolo è "Dubbi di cenere".

    @xmonello

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  3. il mio titolo è: "pensieri e desideri"

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  4. Professione di Carnalità

    p.s. sono riuscito a cimentarmi nell'arte onanistica pensando intensemente alla poesia

    M.

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  5. Il nostro viaggio

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  6. "E poi... una poesia d'amore"
    danbig81

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  7. Ciao Fo... sono fuori topic, ti chiedo scusa. Ti guardavo ora su cam4, così come ti ho guardato questa notte. E' da tanto tempo che mi capita di ammirarti. Ammetto che non mi sei mai troppo piaciuta come persona... per quello che può trasparire dai tuoi discorsi e da un vederti in cam li... ma lasciami dire che la sensualità che esprimi, l'eccitazione che provochi nel farti guardare... non ha pari. Complimenti. Un saluto, buona giornata.

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  8. "Lo Sguardo di Venere", io la chiamerei cosi, tutto incomincia con uno sguardo, guardando lo sguardo della ragazza si incominciano a provare tutte queste sensaizoni, quindi magari possiamo identificare la ragazza/donna della poesia con Venere che era la dea della bellezza e dell'amore;
    Poi però il protagonista vede che non è solo una dea, una donna da mistificare, le sensazioni che prova sono umane e lei è umana, come la sensazione della nuda pelle che si struscia l'un con l'altro,
    tuttavia il titolo ritorna attinente alla fine, dove dice che se un giorno venere (qui intesa proprio come dea dell'amore) non dovesse più porre il suo benevolo sguardo su di loro, il loro amore si sarà consumato e ne rimarrà cenere.
    Anche la piccola parafrasi non richiesta XD
    Imperatrice nota che venere possiede un potere sull'amore come lo possiede lei? forse è il caso di prendersi uan promozione e portare il suo regno oltre ogni confine

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  9. come l'ho letta, già la prima volta, mi è venuto in mente un solo titolo che le starebbe bene.
    come buona regola ho fatto passare un giorno a pensarci ma il titolo che ci vuole per questa poesia è uno solo: "Dubito."

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  10. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  11. ancora nessun vincitore?
    è un peccato lasciarla senza titolo, da "uomo d'arte" a me dispiacerebbe non trovare un titolo, un nome a qualcosa.
    per caso l'hai trovato esternamente al blog? fammi sapere Empress of love

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  12. Bellissime poesie e bellissimo blog complimenti

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Giusto per ricordare che la libertà di commento è una cosa bellissima ma non infinita... http://goo.gl/yxxqN